Che cosa significa pensare dopo Auschwitz?

SA 07.12 — 18:00

Theodor W. Adorno è stato uno dei maggiori filosofi, mentre Samuel Beckett uno dei maggiori scrittori e autori teatrali del Novecento. Fra l’uno e l’altro ci sono state profonde affinità sotto il segno dell’assurdo e della critica del mondo totalmente
amministrato. I due autori verranno ricordati con un insolito CONCERTO per buio, voce e segni, che vedrà impegnati, attorno al testo di Beckett LO SPOPOLATORE, il noto poeta e critico Gabriele Frasca e i noti "writers" napoletani Cyop e Kaf; in apertura
una conferenza dello studioso e musicista bolognese Stefano Marino, con ascolti
musicali che dagli autori amati e seguiti da Adorno (Schönberg, Berg , ecc) si
spingerà fino alla musica dei "Rage Against the machine" e altri gruppi. Durante
la serata verranno esposti modelli e installazioni dedicati a Beckett da parte
di alcuni studenti dell’Accademia di Architettura di Mendrisio (USI) e dell’Università IUAV di Venezia. La serata,
ad entrata libera, prevede anche un momento conviviale vegano cena fr. 25.-- / fr. 20.—studenti iscrizioni presso Officina del gusto, tel. 079 719 74 44

Organizzatore: Prof. Nicola Emery e Fondazione Max Horkeimer
Info:

L'evento rientra nell’ ambito di un’ampio convegno dedicato alla filosofia critica di Adorno, dal titolo complessivo "Che cosa significa pensare dopo Auschwitz", diretto dal Prof. Nicola Emery con il sostegno della Fondazione Max Horkheimer, che vedrà la partecipazione di studiosi di fama internazionale, con inizio il pomeriggio di venerdì 6 dicembre presso la biblioteca cantonale di Locarno, ingresso libero.


Sala: Sala Grande
Categoria: Musica

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