In che modo l'arte performativa e audiovisiva ci parla di violenza di genere, diritti umani, libertà?
Attraverso proeizioni, ascolti e letture apriamo un dialogo sul potere dell'arte performativa nella ricerca di emancipazione, libertà e contrasto al negazionismo.
Partiremo dall'America latina, in particolare dall'Argentina e dall'Uruguay e da alcune performance contemporanee al femminile, per confrontarci con il nostro presente e per scoprire i segni che oggi ci parlano in maniera inequivocabile di desiderio di libertà e umanità.
In dialogo Angela Calia, danzatrice e coreografa, e docente ricercatrice per l'Accademia Teatro Dimitri; e Giulia Cilla, docente ricercatrice in didattica delle arti visive e plastiche presso il Dipartimento Formazione e apprendimento/Alta scuola pedagogica della SUPSI.
L'evento è organizzato da Uodever Performing Arts.
Nella foto performance "Punto en fuga" di Ariana Andreoli, progetto Lilith, Córdoba.
Si ringrazia Generando_Visioni di genere per il contributo alla realizzazione dell'evento.